Il Contesto e la Visione L’intervento sorge all’interno di un prestigioso edificio in Via dei Cantieri, occupando gli ultimi due livelli – attico e superattico – per una superficie complessiva di circa 350 mq. La posizione strategica offre un privilegio visivo raro: una doppia esposizione che abbraccia, da un lato, l’infinito orizzonte marino e, dall’altro, il vibrante tessuto urbano di Palermo incorniciato dalle montagne. L’obiettivo progettuale è stato il frazionamento della grande metratura in due unità immobiliari di lusso indipendenti, unite dalla stessa filosofia compositiva ma distinte da un’identità stilistica opposta. Il principio generatore del layout è il primato della vista: le grandi vetrate perimetrali non sono intese come semplici aperture, ma come quadri in divenire. L’architettura degli interni si sottomette al paesaggio; le pareti si inclinano e gli arredi si orientano per venerare la luce e il panorama, rendendo l’esterno il vero protagonista dell’abitare.
Appartamento A (Fronte Mare): Il Rigore del Mare – La prima unità, rivolta verso la costa, traduce la vastità e la calma del mare in un linguaggio architettonico formale, austero e monolitico. Qui, lo spazio è definito da volumi puri e linee essenziali che evocano una sensazione di stabilità e silenzio. La palette cromatica è sobria, dominata da toni neutri e materiali naturali che riflettono la luce senza abbagliare. Elemento cardine della zona giorno è la scala. Progettata come un volume architettonico chiuso, essa si presenta come una presenza solida, quasi scolpita nella materia, che radica l’ambiente e accompagna con gravità verso il livello superiore. Non ci sono trasparenze superflue; la scala è un “muro che sale”, celando e svelando gli spazi con eleganza misurata. La zona notte rispetta i canoni del lusso contemporaneo con due camere da letto, tra cui una master suite in cui la fluidità tra la zona riposo, la grande cabina armadio e il bagno privato è totale, garantendo privacy e comfort assoluto.
Appartamento B (Fronte Monte): L’Energia della Città – Diametralmente opposta è l’atmosfera della seconda unità, che assorbe il dinamismo dello skyline urbano. Qui il mood vira verso un eclettismo sofisticato, con forti richiami al design degli anni ’70. I colori si accendono, le texture osano accostamenti audaci, creando un ambiente giovanile, vibrante e scenografico. Se nell’altra unità la scala era un monolite, qui diventa scultura eterea. Realizzata in acciaio, la scala domina l’open space imponendosi come fulcro visivo: leggera, tecnica e lucente, riflette le luci della città e funge da perno attorno al quale ruota la vita domestica. È un elemento che non chiude, ma apre, permettendo allo sguardo di attraversarla e cogliela profondità dell’ambiente. Anche qui, la zona notte offre due ampie camere matrimoniali, dove la ricerca del dettaglio e la personalizzazione degli arredi creano un rifugio intimo ma dal carattere deciso.
Il Superattico: Continuità Osmotica Il coronamento di entrambe le residenze avviene al piano superattico, dove l’architettura raggiunge la sua massima espressione di libertà. Questo livello è concepito come un padiglione di vetro, uno spazio “osmotico” dove il confine tra dentro e fuori svanisce. Qui trova spazio una seconda cucina, dedicata alla convivialità, un’area pranzo e una zona living relax. Le vetrate a tutt’altezza avvolgono l’ambiente, proiettandolo verso l’ampio terrazzo circostante. La continuità della pavimentazione e delle finiture unisce il salotto coperto al giardino pensile e alla zona Jacuzzi, creando un unico grande palcoscenico a cielo aperto. Che si tratti della contemplazione silenziosa del mare o dell’energia delle luci cittadine, il superattico rappresenta la sintesi perfetta tra comfort abitativo e natura, offrendo uno spazio privilegiato per ricevere ospiti sospesi sulla città.
